Antonio Ramundi 9° Assoluto al Campionato Italiano della 24 Ore FIDAL 'Lupatotissima'
Impresa di Antonio Ramundi: 9° posto assoluto al Campionato Italiano 24 Ore FIDAL Lupatotissima con 175,72 km percorsi. Scopri la sua storia!
Antonio Ramundi 9° Assoluto al Campionato Italiano della 24 Ore FIDAL “Lupatotissima”
La Perseveranza nella Storia Umana
Contrariamente a quanto si pensa, perseverare è umano; la perseveranza crea passione. Infatti, la popolare locuzione latina “errare è umano, perseverare è diabolico” è, in un certo senso, fuorviante.
La storia ci insegna che più di 2 milioni di anni fa, quando la lancia, l’arco e la freccia non erano ancora stati inventati, i nostri lontani antenati utilizzavano una tecnica di sopravvivenza chiamata “persistence hunting” (caccia persistente). Nudi e armati solo di bastoni, privi della velocità esplosiva necessaria per assalire a sorpresa le prede, inseguivano a lungo gli animali. Gli esseri umani, grazie alla loro straordinaria capacità di sudorazione e resistenza termica, riuscivano a mantenere una corsa a ritmo moderato per lunghe distanze, costringendo la preda—più veloce ma meno resistente—a fermarsi per sfinimento e surriscaldamento.
Nati per Correre a Lungo
Studi scientifici, come quelli condotti da Dennis Bramble e Daniel Lieberman, dimostrano che molte caratteristiche fisiche umane (come la postura eretta e il raffreddamento corporeo efficiente) sono frutto dell’evoluzione verso la specializzazione nella corsa di resistenza. In sintesi: l’uomo, per natura, è stato progettato per affrontare corse di lunghissima durata.
Nonostante ciò, nelle manifestazioni sportive mainstream, le gare brevi e veloci come i 100 e 200 metri ricevono molta più visibilità mediatica per la loro spettacolarità istantanea. Paradossalmente, le ultramaratone—che sono l’esempio più puro ed estremo di resistenza e perseveranza umana—sono spesso trascurate dai media, escluse dal programma olimpico e lontane dai riflettori.
L’Impegno e la Resilienza dei Podisti di Lunga Distanza
Mentre la maggior parte degli atleti si impegna in competizioni più visibili e commerciali, ci sono uomini e donne che scelgono l’ombra delle gare massacranti, senza ricevere grossi riconoscimenti economici. Queste persone, dopo aver affrontato turni di lavoro di oltre 8 ore, si allacciano le scarpe e si allenano nel buio o nel freddo. Rispetto agli specialisti delle distanze brevi potranno sembrare più lenti, ma dimostrano una resilienza mentale straordinaria.
Un Esempio di Dedizione: L’Impresa di Antonio Ramundi
Questo articolo è dedicato al nostro Antonio Ramundi (per gli amici Toni), classe 1966, atleta teatino tesserato con ASD Progetto Running.
Toni è una persona normale, un padre di famiglia che, dopo aver finito il suo turno di lavoro, dedica ogni energia residua agli allenamenti in vista delle competizioni di lunghissima distanza. Il suo impegno, trasformato in pura passione, lo ha portato a partecipare nel weekend del 14-15 settembre—come unico rappresentante regionale—al Campionato Italiano della 24 ore FIDAL “Lupatotissima”, organizzato dal GSD Mombocar e dal Comune di Verona.
I risultati sono stati eccezionali: ha conquistato un fantastico 9° posto assoluto, percorrendo la sbalorditiva distanza di 175,72 km in 24 ore.
“Sono soddisfatto del risultato ottenuto; è un altro tassello da aggiungere a una stagione da incorniciare. L’unico rammarico è che, per soli 4 km, non ho ottenuto il pass per la Spartathlon, la famosissima ultramaratona Atene-Sparta di 276 km, a cui solo pochissimi atleti a livello internazionale hanno il privilegio di partecipare.”
— Antonio Ramundi
Queste le parole di Toni appena rientrato dalla durissima trasferta di Verona. Attualmente, Toni è il podista abruzzese con il chilometraggio più alto all’attivo: circa 1.600 km percorsi in gara dall’inizio dell’anno, confermandosi uno degli atleti ultra più attivi e stimati a livello regionale.
Complimenti Toni, da tutta la famiglia Orange!